La terapia della microcircolazione per accelerare il recupero fisico

Viene utilizzata in Pneumologia e Terapia del Dolore al Poma, velocizza il flusso sanguigno e migliora l’azione dei globuli bianchi

I più piccoli vasi del nostro corpo contengono circa il 75 per cento del volume ematico (fonte: Istituto di Microcircolazione “Le Charité” di Berlino). La microcircolazione è costituita da quei vasi all’interno dei quali avvengono i più importanti scambi tra il sangue e le cellule. I microvasi portano ossigeno, nutrienti, i principi attivi degli stessi farmaci, fino alle cellule più lontane, e da queste, invertendo la rotta, portano via sostanze di rifiuto, anidride carbonica e così via.

Le caratteristiche azioni terapeutiche come la disaggregazione dei “rouleaux” di eritrociti, la velocizzazione del flusso, il miglioramento dell’azione dei globuli bianchi spiegano il perché la terapia della microcircolazione sia così importante.

Si è compreso che la microcircolazione ha un ruolo come causa, concausa, o effetto, nel 95 per cento delle 45mila patologie esistenti. Pertanto risulta facilmente intuibile come l’attenzione alle complicanze microvascolari sia diventata così attuale, anche in questa epidemia Covid. Da giugno 2020 viene utilizzata nel reparto di Pneumologia e già dal 2017 è in dotazione nel reparto di Terapia del Dolore.

È una chiave di lettura trasversale che, secondo molti studi, si è rivelata utile in tutte quelle patologie (croniche, sistemiche, degenerative) in cui il paziente ha bisogno di un aiuto in più per stare meglio. In questo periodo viene richiesta anche per recuperare dopo la convalescenza da malattie, o per accelerare il recupero dopo un problema di salute che comporta spossatezza, dolore retrosternale, parestesie, indolenzimento agli arti, difficoltà di deambulazione.

Come funziona

Per effettuare la terapia è sufficiente stendersi su una “stuoia” che viene appoggiata al lettino da terapia (o al letto di casa), senza bisogno di togliersi i vestiti, in quanto, la particolare conformazione del segnale permette di superare anche la barriera dei vestiti, pur essendo di bassissima intensità, pari al campo magnetico terrestre.

Dove si fa

Al di la dell’utilizzo in ambito ospedaliero in particolari reparti, è abbastanza difficile trovare strutture che erogano il trattamento ambulatoriale. L’importante è che il programma terapeutico sia adattato alle specifiche necessità del paziente.
Per questo, è importante evitare il “fai da te” e richieder sempre un supporto professionale.

Nicola Dacomo, Divulgatore scientifico, esperto di Terapia Fisica

(Nella foto in homepage la donazione di due apprecchi per la microcircolazione in Pneumologia, nel 2020).

 

 

Nessun commento

I commenti sono chiusi

Archivi
Categorie
Iscriviti alla newsletter