Oncologia ginecologica: la chirurgia che tutela la fertilità

Percorso multidisciplinare dedicato alle donne con mutazione dei geni BRCA e incontri di sensibilizzazione

di Luca Orazi
ginecologo struttura Ostetricia e Ginecologia Mantova – ASST di Mantova

 

 

Nell’ambito della Rete Oncologica Ginecologica aziendale, particolare importanza è data alla Chirurgia a Tutela della Fertilità. Un approccio che mira, in casi selezionati, alla cura della malattia rispettando il desiderio di maternità delle pazienti più giovani colpite da tumori ginecologici. La prevenzione gioca un ruolo cardine. Per questo è stato istituito un percorso specifico, multidisciplinare e innovativo, dedicato delle persone portatrici della mutazione dei geni BRCA, che espone a un aumentato rischio di tumore dell’ovaio e della mammella. Dopo lo studio del livello di rischio oncologico per familiarità, in caso di positività al test che evidenzia una mutazione dei geni BRCA, la paziente viene affidata al percorso dedicato. La chirurgia profilattica consiste nell’asportazione di tube e ovaie per prevenire lo sviluppo del tumore. Viene eseguita rispettando il desiderio e i tempi di procreazione della donna, considerando che dopo i 40-45 anni la possibilità di sviluppare una patologia oncologica è molto più elevata. L’opportunità di ricorrere alla laparoscopia minimizza l’impatto sulla qualità di vita delle pazienti. Il percorso prevede inoltre controlli periodici, terapie farmacologiche e se necessario un adeguato supporto psicologico.

È fondamentale generare anche una nuova cultura della prevenzione. L’ASST di Mantova patrocina infatti numerosi eventi di informazione della popolazione su questa tematica. Eventi che si sono tenuti e si svolgeranno in stretta collaborazione con le amministrazioni locali e con l’organizzazione di volontariato Gyne SaFe, costituita per impegno di personale medico e paramedico del reparto di Ginecologia di Mantova e di donne e amministratrici locali.

Gli incontri pubblici organizzati nei mesi scorsi hanno riscosso grande successo di pubblico e hanno trattato argomenti per loro natura spesso difficili e controversi in maniera comprensibile. Una preziosa opera di divulgazione che rende possibile condividere con le persone l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori ginecologici. Veri e propri “momenti culturali” a cui hanno contribuito e contribuiranno peri prossimi appuntamenti già in programma cantanti, poeti, musicisti, corpi di ballo dei diversi comuni e che si sono rivelati un mezzo importante per avvicinare il mondo medico alle persone. Ci auguriamo che questo clima nuovo possa essere la base per una rinascita del rapporto di cura, basata su una rinnovata disponibilità professionale e fiducia della popolazione.

Nella fotografia Mariateresa Formoso, presidente GyneSafe, Luca Orazi, Alessandra Cappellari, consigliere regionale e Raffaello Stradoni, Direttore Generale di ASST di Mantova

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