Le fibre alimentari e i loro benefici per la salute

Hanno funzioni prebiotiche, favoriscono il benessere dell’intestino, prevengono il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari

di Elena Conte
dietista Nutrizione Clinica Artificiale e Servizio Dietetico ASST di Mantova

 

L’obiettivo principale di un corretto regime alimentare è quello di apportare all’organismo la giusta quantità dei vari nutrienti, attraverso una dieta che risulti essere equilibrata. Tra gli alimenti da consumarsi ogni giorno vi sono soprattutto i cereali integrali, i legumi, la verdura e la frutta.

In particolare viene consigliato, per la popolazione sana, il consumo giornaliero di tre porzioni di verdura e due di frutta, facendo attenzione a variare il più possibile gli alimenti e cercando di portare in tavola i diversi colori che la natura ci offre. Gli alimenti di origine vegetale sono caratterizzati, tra l’altro, dalla presenza di diverse quantità e tipi di fibre alimentari.

Le fibre alimentari sono costituite da un insieme di polisaccaridi non amidacei e vengono suddivise, in base alla loro solubilità in acqua, in fibre solubili ed insolubili. Esse non presentano valore energetico, se non in modo quasi del tutto trascurabile; l’uomo infatti di per sé non è in grado di digerire queste sostanze, che vengono invece metabolizzate dai batteri presenti nel colon.

Le fibre alimentari infatti presentano funzioni prebiotiche, ovvero inducono a livello intestinale la proliferazione di quei microrganismi che hanno effetti benefici sulla salute dell’uomo, riducendo invece la crescita dei batteri patogeni. L’importanza di un’assunzione giornaliera adeguata di fibre è associata alle varie funzioni metaboliche da queste ultime svolte nell’organismo.

Nei cereali integrali troviamo soprattutto le fibre insolubili, che hanno la proprietà di richiamare acqua nel lume intestinale, aumentando la massa fecale e favorendo l’evacuazione delle feci. In tal modo le fibre insolubili riducono il tempo di contatto della mucosa del colon con le sostanze tossiche e cancerogene presenti negli alimenti ingeriti, prevenendo così il cancro di questo tratto dell’apparato digerente.

In ortaggi e frutta abbondano invece le fibre solubili. Tali fibre formano nell’intestino soluzioni viscose in grado di ridurre o rallentare sia l’assorbimento del glucosio, con minor incremento della glicemia nel periodo postprandiale, sia l’assorbimento del colesterolo e dei lipidi in genere, contribuendo così al controllo della lipemia. In tal modo esse svolgono un ruolo importante nella prevenzione di diabete e malattie cardiovascolari.

Le fibre solubili (tra cui in particolare l’amido resistente e la pectina) vengono inoltre fermentate dai batteri simbionti del colon con conseguente produzione di sostanze benefiche quali gli acidi grassi a catena corta che svolgono importanti funzioni metaboliche. Di questi ultimi fa parte l’acido butirrico che, secondo diversi studi scientifici, svolgerebbe un importante ruolo antinfiammatorio (con conseguente prevenzione delle malattie infiammatorie croniche intestinali) e un ruolo protettivo nei riguardi soprattutto del cancro al colon-retto.