Farmaci e chirurgia per contrastare l’emorragia cerebrale

Stroke Unit e Pronto Soccorso in un percorso extra ospedaliero di emergenza-urgenza. La Neurologia del Poma ha attivato registri nazionali e regionali e ricerche internazionali nel settore

Di Giorgio Silvestrelli
responsabile Stroke Unit struttura Neurologia ASST di Mantova

 

L’emorragia cerebrale è una perdita di sangue nel tessuto (parenchima) del cervello, causata dalla rottura di un vaso sanguigno cerebrale. Le emorragie cerebrali possono essere suddivide in intraparenchimali, subaracnoidee e sottodurali a seconda della localizzazione. Le prime si distinguono in spontanee (primitiva e secondaria) e traumatiche. Possono essere localizzate nella sede tipica (intra-assiali) interessando i tessuti profondi del cervello, oppure nella sede atipica (extra-assiali) coinvolgendo la sostanza bianca.

Un’emorragia cerebrale spontanea (primitiva) di solito deriva dalla rottura di piccole arterie aterosclerotiche in specifiche aree cerebrali indebolite principalmente dall’ipertensione arteriosa cronica e spesso in mancato controllo farmacologico. Altri fattori di rischio includono il fumo di sigaretta, l’obesità, l’etilismo, la sedentarietà e l’utilizzo di sostanze tossiche (ad esempio cocaina). Solitamente queste emorragie colpiscono soggetti adulti piuttosto anziani con comorbidità.

In altri casi, l’emorragia cerebrale spontanea (secondaria) è causata dalla rottura di aneurismi di arteria intracranica o di malformazioni artero-venosa o vascolari, neoplasie cerebrali primitive o metastasi, alterazioni ematopoietiche, dissezione arteriosa intracranica, trattamento anticoagulante, malattia di moyamoya e vasculiti cerebrali, angiopatia amiloide cerebrale e altre patologie.

Si parla di emorragia cerebrale traumatica in caso di evento traumatico (incidenti stradali, colluttazioni, ferite da arma da fuoco). Le emorragie cerebrali rappresentano circa il 15-20 per cento di tutti gli ictus cerebrali. L’incidenza dell’ictus in Italia è di circa 200.000 casi/anno ed è età correlata. Come riconoscere una emorragia cerebrale? È un evento che spesso risulta fatale o accompagnato da conseguenze molto importanti fra cui deficit fisici o cognitivi. Si inizia tipicamente con una cefalea improvvisa, che però può essere lieve o assente negli anziani. Si riscontrano spesso anche nausea, vomito, delirium e crisi epilettiche focali o generalizzate. La perdita di coscienza è frequente, in genere entro alcuni minuti. I deficit neurologici sono improvvisi e progressivi. In base alla gravità dell’emorragia cerebrale, si può arrivare alla morte. La principale complicanza è l’aumento della pressione intracranica, che può portare al cosiddetto idrocefalo, con possibilità di danni cerebrali permanenti, coma e decesso.

Per la diagnosi è fondamentale l’esecuzione di una TC; nei casi selezionati angio Tc dei vasi intracranici ed eventuale angiografia cerebrale. Successivamente la RM (risonanza magnetica) dell’encefalo con mezzo di contrasto è utile per una migliore definizione eziologica. Possono emergere irregolarità nella funzione respiratoria, aumento della pressione arteriosa e iperpiressia, condizioni che i medici possono prevenire o contrastare. Da non sottovalutare possibili infezioni e aritmie cardiache. È necessario stabilizzare il quadro clinico con monitoraggio dei parametri vitali e ricovero del paziente in Stroke Unit.  In molti casi il trattamento è di tipo farmacologico; diverso è ovviamente l’approccio alle emorragie cerebrali particolarmente estese. In relazione all’evoluzione clinica, l’intervento chirurgico deve essere sempre considerato nelle prime 48-72 ore dall’insorgenza dei sintomi.

L’ASST di Mantova garantisce un percorso extra-ospedaliero coordinato da AREU che permette l’arrivo del paziente al Pronto Soccorso di Mantova. Qui viene eseguita una diagnosi strumentale neuroradiologica completa, una gestione terapeutica farmacologica e neurochirurgica e conseguente ricovero nelle Stroke Unit. Il paziente una volta dimesso seguirà un percorso riabilitativo specifico e organizzato su territorio provinciale. La struttura di Neurologia, diretta da Alfonso Ciccone, ha attivato da anni registri regionali e nazionali di raccolta dati delle emorragie cerebrali ed è impegnata in ricerche e studi osservazionali anche a livello internazionale.

 

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